A sei mesi dalla nascita di questo blog traggo il primo bilancio. E a conti fatti mi rendo conto (scusate l’impiccio dei conti!) che sono molte le parole che non ho scritto. Ad esempio non vi ho mai raccontato di Mattia. Minuziosamente, intendo. Con quella capacità certosina di tirare fuori dal cilindro aneddoti e dettagli come solo un genitore sa fare. Ogni giorno un’avventura rocambolesca. Troppe conquiste per dirle tutte, troppo smisurate per limitarle a qualche post.
Non vi ho detto, ad esempio, che ha cominciato a danzare oltre che a camminare, che il cappello in testa gnooo, ma le mutande siiii e che accanto alle parole mamma e papà ci ha piazzato caccagnonnagioggiayoyosisecaffè… (e non chiedetemi il perché dell’associazione sisecaffè, troppo scontato scadere nel latte macchiato). E non ho scritto che le pronuncia tutte a caso e senza per forza alcuna relazione logica tra il sostantivo e l’oggetto di riferimento (io, ad esempio, molte volte mi chiamo gnonna – nonna – altre caffè. Cacca no, grazie).
Non vi ho detto che quando dice sì, subito dopo fa anche no. Perché cambiare idea è bello.
E che per lui i canini (denti) fanno “Bau” e il bacino (anca) fa “smuak”.
Non ho parlato di Mattia se non in rari post. Sciagurata. Tuo figlio non è al centro del tuo mondo. No, c’è dell’altro. C’è che quando ho aperto questo blog non era tanto per raccontare la mia vita con Mattia quanto piuttosto per descrivere la vita che avrei voluto costruire intorno a Mattia.
Così, col tempo, genitoriprecari.it ha definito i suoi tratti e grazie ai lettori e alle lettrici, ai loro Racconti Precari e alle esperienze che hanno deciso di unire è diventato un contenitore di vite condivise. E mentre mio figlio conquistava spazi brandendo vasino e scopettone, da protagonista diventava lo stimolo per realizzare qualcosa che fosse più di un racconto quotidiano.
E così è nato Punto D.
D come donna, D come mamma, D come persona.
Punto D è il primo Sportello Donna del XIII municipio di Roma ed è il risultato degli stimoli ricevuti in sei mesi di blogging. Punto D nasce dalla collaborazione emotiva e attiva tra genitoriprecari.it e Affabulazione, ed altro non è che la messa in pratica degli obiettivi di questo blog: fare rete, autorganizzarsi, coniugare esperienze, passioni, professionalità, competenze, vite vere, gente in gamba.
Questo percorso, come tutte le cose belle e folli, sarà in salita. Ma lungo la strada ho già trovate molte amiche (e anche molti amici) e la squadra di fatto è già pronta. Anche molti servizi sono già attivi ma attendono il via libera ufficiale che sarà a settembre, quando partiremo con l’ufficializzazione. Per ora stiamo raccogliento idee, proposte, consigli, anche attraverso questo documento che potete compilare on line, inviare e rinviarci, girare, scaricare e condividere… (cestinare no, eh?!).
Questo perchè Punto D è work in progress, e lo sarà sempre fino a quando continueremo a ricevere segnalazioni, suggerimenti, idee pazzesche. Su genitorprecari.it troverete presto il banner cliccabile del sito ufficiale di Punto D, dove pubblicheremo i servizi attivi, il calendario delle iniziative e i corsi offerti.
Ah, dimenticavo… abbiamo anche una sede, nell’associazione Affabulazione (piazza Agrippa 7H, Roma) e un indirizzo email nuovo di zecca info@puntod.eu.
Ecco, allora, il perché delle parole che non vi ho detto. Tutte smorfie, canzoni, nomi e nomignoli storpiati in modo bislacco, che ho fissato nella mia mente prima ancora che sulle pagine di questo blog. Perché a Mattia ho deciso di lasciare più di un diario fatto di ricordi. Ho voluto regalargli un progetto di vita.


Punto D è ormai realtà, chi vive nella mia stessa realtà non portà che essere grato a quanto noi tutte stiamo facendo per noi tutte, nel nostro piccolo piccolo ed immenso angolino di realtà. Diffondete questa piccola ma importante notizia. Grazie a tutte noi donne e a chi ci vuole bene davvero.
CONDIVIDO! CONDIVIDO!
Ma soprattutto come fai??Come fate voi mamme, donne lavoratrici-impegnate…io a malapena riesco a gestire casa, figli (e marito).
Guarda, naturalemte ho un team di babysitter che neanche Katie Holmes e poi un gost writer che scrive per me
Poi, ovviamente, prendo 40 gocce di lexodan ogni gionro e, per bilanciare, mi sparo una red bull due volte al dì… che mi mette le ali!
Ovviamente scherzo, visto che (come ormai ben tutti sanno) non ho neanche un nido dato che non l’hanno preso!! Guarda, ti capisco perfettamente, è impossibile fare tutto… infatti io non faccio tutto e soprattutto (per ora) ho solo un figlio (con due cambia…oooo come cambia!!!). Il mio lavoro principale è impegnativo e lontano da casa, quindi tre volte a settimana mi aiuta mia madre. Per il resto ci pensiamo io e la mia dolce metà, un padre fantastico ma soprattutto un libero professionista. Quindi stra-impegnato ma senza il vincolo del cartellino da timbrare. Lui mi aiuta quando nei ritagli di tempo mi dedico ai due blog (che per questo seguo a fatica). Per Punto D, invece, abbiamo messo in piedi una squadra fantisca e quindi non sono sola. E poi condisco tutto con un sacco di errori, refusi, sfusi… mi dimentico le cose e alcune volte combino gran casini. Ma in questa grande confusione pian pianino ce la stiamo cavando!
Evviva!
Complimenti!
Ma io sono in provincia di MB… Come ci arrivo fin lì?
arrivaci on line… o col pensiero!
Grande Manuela…sei davvero donna dalle mille risorse, bellissimo progetto da portare avanti. Condivido, condivido, condivido…..
Bellissima iniziativa!!!! Complimentoni!!! Ed evviva le mamme che nonostante gli errori, i refusi e i casini che combinano, continuano ad essere vive ed attive!!!!!
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