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	<title>Genitoriprecari.it</title>
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	<description>Come sopravvivere tra pappe, pannolini e contratti atipici</description>
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		<title>Peter Pan, oltre la favola (e le finestre)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 14:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo blog dovrei seguirlo di più. E’ vero. Sono imperdonabile, incorreggibile, ingiustificabile. Ma gli eventi mi travolgono, forse dovrei smetterla. Forse dovrei dare un senso al libro: “Come economizzare il tuo tempo”, “Come fare (quasi) tutto in 24 h Vol.1” e “Come fare (quasi) tutto in 24 h, ma senza l’orticaria Vol.2”.   Ho mamme in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog dovrei seguirlo di più. E’ vero. Sono imperdonabile, incorreggibile, ingiustificabile. Ma gli eventi mi travolgono, forse dovrei smetterla. Forse dovrei dare un senso al libro: “Come economizzare il tuo tempo”, “Come fare (quasi) tutto in 24 h Vol.1” e “Come fare (quasi) tutto in 24 h, ma senza l’orticaria Vol.2”.   Ho mamme in attesa (e non solo nel senso che sono incinte) ma in attesa che le loro (per altro bellissime) storie vengano pubblicate, che le loro idee trovino sfogo anche su queste pagine. E io accumulo, accumulo, piano piano aggiungo, depenno, passo al rigo successivo. E poi c’è da seguire tutto l’aspetto della narrazione personale. Scusate, che blog sarebbe se non vi raccontassi un po’ dei beati cavoli miei? Se non pubblicassi ogni tanto uno di quei post che solo a leggere il titolo ti viene da dire: “ma chi te l’ha chiesto?” ma che poi, per sano e innato voyeurismo (detto anche “sindrome della portiera”) te lo leggi lo stesso? Ad esempio, non vi ho raccontato che per la seconda festa della mamma della mia vita, per la prima volta nella mia vita, mio figlio ha recitato per me una poesia. E non vi ho raccontato che sono stata brutalmente scippata di questa poesia perché il piccoletto, mentre la ripeteva, ha modificato intenzionalmente il testo cha da “mammina mia” a “papino mio”.  Ingrato. Comunque, glissando sul doloroso superfluo, c’è che da qualche giorno racconto &#8220;all&#8217;ingrato&#8221; la favola di Peter Pan. Cioè la favola di un bambino vestito praticamente come Robin Hood che di notte, mentre tutti dormono, se ne va in giro a importunare giovani donzelle in camicia da notte, imboccandogli direttamente dalla finestre della stanza, situata per di più all’ultimo piano del palazzo. E che dopo essergli imboccato in stanza, le intorta manco poco, raccontandogli sta fandonia di aver perso la sua ombra e invitandole a VOLARE Giù DALLA FINESTRA??? Ma dico io, e che sò storia da raccontarsi queste? Ora, a parte i dettagli modificati della mia favola (la finestra non era all’ultimo piano, Wendy abita al piano terra;  non si esce mai di notte, men che meno con gli sconosciuti, a maggior ragione se sono vestiti di verde come Bertinotti e ti dicono che hanno perso qualcosa), c’è un’altra storia che riguarda Peter Pan. E’ una storia di coraggio e tenacia, che ha avuto un lieto fine. L’ho seguita in passato più e più volte, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/07/regione-lazio-fa-cassa-sulla-pelle-dei-bambini-malati-di-cancro/492447/" target="_blank">qui</a>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/09/sfratto-peter-pan-onlus-al-diavolo-mediazione/494357/" target="_blank">qui</a>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/peter-pan-onlus-testimonianza-di-giulia/495803/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/sfratto-peter-pan-la-lettera-di-carla-ai-politici-per-una-volta-fatevi-guidare-dalla-decenza/506745/" target="_blank">qui</a> per Il Fatto Quotidiano. E oggi, dalle pagine del mio blog, mi sento di rilanciare.<span id="more-1365"></span></p>
<p>Pubblico e ricevo da Maria Chiara dell’associazione Peter Pan Onlus:</p>
<p><em>“La battaglia che Peter Pan non avrebbe mai voluto affrontare è vinta. Lo sfratto è scongiurato. Il comodato d&#8217;uso gratuito è realtà.</em></p>
<p><em>Vi invitiamo a leggere l&#8217;ultimo numero del <a href="http://www.peterpanonlus.it/informazioni/giornale-online/anno-2013/aprile-2013" target="_blank">notiziario di Peter Pan</a> che, oltre a riepilogare la vicenda dello sfratto, raccogliere i messaggi di vicinanza da parte di cari amici &#8220;noti&#8221;, e di tutti i colleghi del terzo settore, mentre la rassegna stampa, pubblica le lettere di alcuni genitori che sono stati nella casa di Peter Pan. Si tratta di testimonianze forti, che ci spiegano cosa significa avere Peter Pan al proprio fianco nella tempesta della malattia e rendono l&#8217;idea chiara del perché dobbiamo continuare a sostenere l&#8217;associazione.</em></p>
<p><em>La battaglia dello sfratto è vinta, è vero. Ma continua a pendere sulla testa dell&#8217;associazione il rischio di non farcela a mantenere aperte le 3 case d&#8217;accoglienza che insieme formano &#8221;La Grande Casa di Peter Pan&#8221;, che conta in tutto 33 alloggi. Le spese non mancano: gli affitti, la luce, il gas, la manutenzione, l&#8217;aiuto economico alle famiglie che stanno combattendo la battaglia più dura. La crisi non guarda in faccia nessuno, anche per noi le donazioni dei privati e delle aziende sono ridotte all’osso. E dalle istituzioni nessun aiuto, tranne il comodato.</em></p>
<p><em>Ci sono tante strade per aiutare Peter Pan, una di queste è destinando il 5X1000, e passando parola. </em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1366" alt="5x1000 Peter Pan" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/05/5x1000-Peter-Pan.jpg" width="400" height="400" /></p>
<p><em>Sostenere la Grande Casa di Peter Pan vuol dire restituire ai bambini malati di cancro e ai loro genitori il diritto a vivere una vita normale, nonostante la malattia. Peter Pan è casa, Peter Pan è parte della cura!”.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un fiore</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo blog, per una volta, esulo dalla mammitudine, dalla maternità precarie e dalla genitorialità precaria, per parlare di Femminicidio.
Femicidio è quando viene uccisa una donna
Femminicido è quando ti uccido perché sei donna (e perché sei/non sei più mia).
Il Femminicidio è

Eravamo oltre 500 domenica scorsa al flash mob &#8220;Rompiamo il silenzio. Un fiore per Michela [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questo blog, per una volta, esulo dalla mammitudine, dalla maternità precarie e dalla genitorialità precaria, per parlare di Femminicidio.</p>
<p>Femicidio è quando viene uccisa una donna</p>
<p>Femminicido è quando ti uccido perché sei donna (e perché sei/non sei più mia).</p>
<p>Il Femminicidio è</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1334" alt="il femm è" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/il-femm-è.jpg" width="1136" height="852" /><span id="more-1333"></span></p>
<p>Eravamo oltre 500 domenica scorsa al flash mob &#8220;Rompiamo il silenzio. Un fiore per Michela e le altre&#8221;.</p>
<p>La chiamata è partita da un giorno all’altro e Roma ha risposto. Un dolore sottile attraversa gli stadi della violenza e s’ingrossa quando l’urgenza diventa la norma. Il femminicidio è l’urgenza che è diventata norma. E questo è ancora più inaccettabile, perché presuppone una mancata presa in carico di un problema che per questo ha creato le sue metastasi. Per questo il femminicidio è un crimine di Stato, e come tale va affrontato, anche facendo ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo.  Perché quando una donna denuncia e non viene ascoltata, allora è lo Stato responsabile.</p>
<p>Pubblico qui l’intervento che ho megafonato nel corso del flash mob, e un sacco di foto, alcune professionali (grazie a Pino Rampolla e agli altri fotografi per qeste immagini), altre amatoriali. Tutte bellissime.</p>
<p>“<em>124 donne morte ammazzate per mano del proprio compagno nel 2012, una ogni tre giorni. 8 le vittime collaterali, che hanno perso la vita insieme alla donna, nella maggior parte dei casi si trattava dei figli. </em></p>
<p><em>Il 70% dei delitti avvengono in ambito domestico, cioè all’interno di una relazione.</em></p>
<p><em>Un bollettino di guerra che non accenna a fermarsi. In soli tre giorni, questa settimana,  due donne sono state uccise e una sfigurata con l’acido.</em></p>
<p><em>L’ultima vittima si chiamava Michela, viveva in questo municipio,  ed è stata freddata con una scarica di proiettili dall’ex marito. Lascia due bambine piccole.</em></p>
<p><em>Per Michela e per tutte le altre, ROMPIAMO IL SILENZIO.</em></p>
<p><em>Diciamo BASTA alla violenza di genere sulle donne, diciamo a gran voce che di amore non si muore, che non esiste un  amore criminale ma solo cieca e in molti casi premeditata violenza.</em></p>
<p><em>Li hanno definiti uomini malati, uomini perversi, addirittura uomini feriti. Non è vero. Ogni aggettivo rimbomba come un’attenuante  intollerabile. Sono solo assassini e come tali vanni puniti con l’aggravante di aver commesso un omicidio proprio laddove si dovrebbe consumare amore e non odio: tra le mura domestiche.</em></p>
<p><em>Esigiamo la diffusione capillare e il rifinanziamento dei centri antiviolenza, esigiamo l’apertura di sportelli di ascolto, esigiamo l’ascolto, esigiamo che le donne vengano credute ed accolte e che nessuna denuncia cada più nel vuoto. Esigiamo una presa in carico istituzionale nei confronti di un dramma dilagante affinché nessuna donna debba più trovare una porta chiusa. Per mettere fine a quella che ormai è diventata una vera e propria pratica attraverso la quale un stalker si sbarazza della propria ossessione.</em></p>
<p><em>Oggi siamo qui per depositare un fiore per ogni donna morta ammazzata, vogliamo che siano gli ultimi in ricordo di una donna.</em></p>
<p><em>Rompiamo il silenzio, Michela e le altre siamo noi</em>&#8220;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1335" alt="gio1" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/gio1.jpg" width="852" height="639" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1336" alt="femminicidio" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/femminicidio.jpg" width="960" height="655" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1337" alt="abbraccio" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/abbraccio.jpg" width="2048" height="1400" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1338" alt="pino 10" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/pino-10.jpg" width="2048" height="1523" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1339" alt="124" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/124.jpg" width="2048" height="1495" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1340" alt="fiore 9" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/fiore-9.jpg" width="2048" height="1564" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1341" alt="basta 8" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/basta-8.jpg" width="2048" height="1474" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1342" alt="fischietto" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/fischietto.jpg" width="1760" height="2048" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1343" alt="pino 6" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/pino-6.jpg" width="1066" height="2048" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1345" alt="pino 5" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/pino-51.jpg" width="1446" height="2048" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1346" alt="donne pino 3" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/donne-pino-3.jpg" width="2048" height="1623" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1347" alt="mai più" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/mai-più.jpg" width="2048" height="1629" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1349" alt="applausi" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/applausi.jpg" width="1142" height="2048" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1350" alt="donne pino" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/donne-pino.jpg" width="2048" height="1400" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1351" alt="basta 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/basta-2.jpg" width="1316" height="2048" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1352" alt="pino 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/pino-2.jpg" width="2048" height="1398" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1353" alt="pino" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/pino.jpg" width="2048" height="1868" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1354" alt="fiori2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/fiori2.jpg" width="852" height="639" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1355" alt="bimbe" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/bimbe.jpg" width="852" height="639" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1356" alt="sconfitta" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/sconfitta.jpg" width="1136" height="852" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1357" alt="folla" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/folla.jpg" width="852" height="639" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1358" alt="donne" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/donne.jpg" width="852" height="639" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1359" alt="applauso" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/applauso.jpg" width="960" height="643" /> <img class="alignnone size-full wp-image-1360" alt="video" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/04/video.jpg" width="960" height="643" /></p>
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		<title>Una Donna al Quirinale, se non ora quando?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 14:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 aprile scorso, oltre 50 voci femminili, di giornaliste, blogger, esponenti di associazioni e movimenti per la parità di genere, hanno lanciato un video appello dal titolo inequivocabile: Voglio una donna al Quirinale.
Oggi un nome c’è, è quello di Milena Gabanelli, molto più di una signora. Milena Gabanelli è una chance per l’Italia di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 aprile scorso, oltre 50 voci femminili, di giornaliste, blogger, esponenti di associazioni e movimenti per la parità di genere, hanno lanciato un video appello dal titolo inequivocabile: <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=CjXKwnEzCMI&amp;feature=player_embedded#!" target="_blank">Voglio una donna al Quirinale</a>.</p>
<p>Oggi un nome c’è, è quello di Milena Gabanelli, molto più di una signora. Milena Gabanelli è una chance per l’Italia di ricominciare attraverso la tenacia, la trasparenza,  la guerra agli inciuci, il riconoscimento del merito e della parità di genere. Tutti fattori determinanti senza i quali non sarebbe possibile nessun risorgimento italiano. E se esistono ancora ragazzi convinti che tra i requisiti costituzionali per guidare la nazione ci sia quello di essere uomo, in quanto maschio, vuol dire che un cambio di genere alla presidenza della Repubblica è più che mai necessario.</p>
<p>Eleggere una donna al Quirinale non richiede una modifica costituzionale, ma un cambio di mentalità. Se non ora, quando?</p>
<p><iframe width="584" height="329" src="http://www.youtube.com/embed/CjXKwnEzCMI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>h(APP)y – Seconda parte</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 12:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna è una città accogliente. Talmente familiare da farmi sentire quasi a casa, a casa mia, con Mattia, la febbre, la scarlattina… e tutto il resto. Vi ricordate che sarei dovuta andare qui a fare questo?
Sciocchina io, a non pensare che di certezze nella vita ce ne sono poche, ma su una si può sempre [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bologna è una città accogliente. Talmente familiare da farmi sentire quasi a casa, a casa mia, con Mattia, la febbre, la scarlattina… e tutto il resto. Vi ricordate che sarei dovuta andare <a href="http://www.bolognachildrensbookfair.com/nqcontent.cfm?a_id=1111" target="_blank">qui</a> a fare <a href="http://genitoriprecari.it/2013/03/20/happy-prima-parte/" target="_blank">questo</a>?</p>
<p>Sciocchina io, a non pensare che di certezze nella vita ce ne sono poche, ma su una si può sempre contare. I bambini si ammalano quando, nell’ordine:</p>
<p>hai il colloquio di lavoro più importante della tua vita</p>
<p>hai la prova d’esame più importante della vita</p>
<p>devi incontrare Barack Obama, Michelle e tutta la famiglia</p>
<p>e, ovviamente, devi partire. Per lavoro o per vacanza, poca importa. L’essenziale è tu abbia appena prenotato, speso soldi, data conferma, numero della carta di credito, credenziali e gruppo sanguigno. Irreversibile, irrimborsabile.</p>
<p>Praticamente, una sòla.</p>
<p>Fatto sta che Mattia, il giorno prima della prima, si è fatto venire la scarlattina, la gengivite e la tracheite. Quindi, la presentazione dell’App Facciamo! (abbinata al libro per l&#8217;infanzia Facce) è stata accolta con grande ovazione di pubblico, ma senza noi. Sò soddisfazioni.</p>
<p>E allora, adesso, ce la vediamo insieme.</p>
<p><iframe width="584" height="329" src="http://www.youtube.com/embed/XgZ5qYxMm2M?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>h(APP)y &#8211; Prima parte</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 14:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il racconto di come un libro possa nascere da pezzetto di carta rosso e di come questo libro diventi animato con il tocco del dito di un bambino. E’ il racconto dell’unione speciale tra creatività e tecnologia, e dell’incontro tra persone altrettanto speciali che l’hanno reso possibile.  E’ la dimostrazione di come tutto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è il racconto di come un libro possa nascere da pezzetto di carta rosso e di come questo libro diventi animato con il tocco del dito di un bambino. E’ il racconto dell’unione speciale tra creatività e tecnologia, e dell’incontro tra persone altrettanto speciali che l’hanno reso possibile.  E’ la dimostrazione di come tutto cambia, anche l’approccio al gioco. E non è sempre un male.<span id="more-1317"></span></p>
<p>Verrà presentata lunedì prossimo (25 marzo) <a href="http://www.bolognachildrensbookfair.com/nqcontent.cfm?a_id=1111" target="_blank">alla fiera internazionale del libro per ragazzi</a> di Bologna, l’anteprima dell’App Facciamo! Edita da Topipittori, per Tablet Android e successivamente IPad. L’App è frutto del lavoro congiunto tra <a href="http://www.antonellaabbatiello.it" target="_blank">Antonella Abbatiello</a>, autrice e illustratrice di libri per l’infanzia (praticamente un’icona per mio figlio, di quelle che gli chiedi la dedica sulla prima pagina), Stefano Baldassarre, graphic designer e Lorenzo De Tomasi, designer delle interfacce.</p>
<p>L’App nasce abbinata al libro Facce, facce buffe, lunghe, dolci, verdi, nere, strane, che Antonella ha creato con un paio di forbici e fogli sparsi e che Topipittori ha voluto pubblicare. L’App riprende le facce del libro e le rende interattive al tocco del bambino. Ogni faccia racconta la sua storia. C’è Cattivo che fa paura, Ciao che parla molte lingue, Cucù che si nasconde. E Cucù ha la voce di mio figlio. Mattia è parte di questo progetto e suo papà è tra gli artefici.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1318" alt="App tagliato" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/03/App-tagliato.png" width="600" height="602" /></p>
<p>Mattia ha testato l’App, gli ha dato la voce, e perché no, anche qualche faccia.</p>
<p>Saremo qui <img src='http://genitoriprecari.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Venite a trovarci!<br />
BOLOGNA, FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI<br />
LUNEDI’ 25 MARZO 11.30 -12.15<br />
Dal Libro alla App: un approccio cooperativo<br />
Paolo Canton (editore), Antonella Abbatiello (illustratrice e creatrice di animazioni), Stefano Baldassarre (graphic designer) e Lorenzo De Tomasi (interface designer).<br />
Questa è la storia di come il progetto di un libro si evolve nella creazione di una app. La narrazione di un’esperienza ancora sotto traccia che coinvolge un editore, un editor, un illustratore, un graphic designer, un interface designer e suo figlio di 2 anni.</p>
<p>Perché facce? “Perché la faccia è la prima forma che un bambino riconosce”.</p>
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		<title>Io sto con Peter Pan</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 14:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccola qui, la lettera più bella. Quella di Giulia, che nella casa di Peter Pan è entrata davvero piccola e che ora, a sei anni, fa zittire il mondo in sei righe. Grazie a papà Daniele e grazie alla mamma, che l’hanno condivisa con me.

Leggi anche Sfratto Peter Pan onlus, al diavolo la mediazione
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Eccola qui, la lettera più bella. Quella di Giulia, che nella casa di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/07/regione-lazio-fa-cassa-sulla-pelle-dei-bambini-malati-di-cancro/492447/" target="_blank">Peter Pan</a> è entrata davvero piccola e che ora, a sei anni, fa zittire il mondo in sei righe. Grazie a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/peter-pan-onlus-testimonianza-di-giulia/495803/" target="_blank">papà Daniele</a> e grazie alla mamma, che l’hanno condivisa con me.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1308" alt="giulia 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/02/giulia-21.jpeg" width="1000" height="375" /></p>
<p>Leggi anche <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/09/sfratto-peter-pan-onlus-al-diavolo-mediazione/494357/" target="_blank">Sfratto Peter Pan onlus, al diavolo la mediazione</a></p>
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		<title>Io Sono con Te</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 15:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visto un film che mi ha fatto tornare la voglia di scrivere e mi ha fatto trovare il tempo per farlo.

E’ un film che racconta quanto è più solido un legame senza nodi, perché il nodo costringe, mentre il legame unisce. Un film che traduce a catena la parola generosità in fiducia, la fiducia [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto un film che mi ha fatto tornare la voglia di scrivere e mi ha fatto trovare il tempo per farlo.<span id="more-1292"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1293" alt="ii" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2013/01/ii.jpg" width="330" height="250" /></p>
<p>E’ un film che racconta quanto è più solido un legame senza nodi, perché il nodo costringe, mentre il legame unisce. Un film che traduce a catena la parola generosità in fiducia, la fiducia in incoraggiamento, l’incoraggiamento in comprensione.</p>
<p>E’ un film raccontato in un paio di occhi neri, che riflettono il senso della sfida più grande, che sfidano le convenzioni, che invitano a tenere bassi i toni e alto il contenuto.</p>
<p>Una storia d’amore, dove è possibile esserci pur osservando da lontano, dove il consiglio è interferenza, la spiegazione è crescita, l’esempio è quel che conta.</p>
<p>La storia di due persone tenute insieme dalle domande, dalla curiosità, dalla voglia di capire. Dalla fiducia.</p>
<p>Un film che descrive <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BrXSKYkxm2E" target="_blank">la storia più incredibile</a> che sia mai stata raccontata: quella di una ragazza e del suo amore rivoluzionario che ha cambiato il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Voglio anche le rose</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 16:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Tutto parla di voi
Ero andata a vivere da sola da poco quando ho visto per la prima volta Vogliamo anche le rose, il secondo video documentario di Alina Marazzi, regista anche di Un’ora sola ti vorrei, da sempre attenta all’universo femminile e in grado coglierne le sfumature al di là degli stereotipi.
Ho comprato il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1277" class="wp-caption alignnone" style="width: 970px"><img class="size-full wp-image-1277" alt="Da Tutto parla di voi" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/copetina.jpg" width="960" height="282" /><p class="wp-caption-text">Da Tutto parla di voi</p></div>
<p>Ero andata a vivere da sola da poco quando ho visto per la prima volta Vogliamo anche le rose, il secondo video documentario di Alina Marazzi, regista anche di <em>Un’ora sola ti vorrei</em>, da sempre attenta all’universo femminile e in grado coglierne le sfumature al di là degli stereotipi.<span id="more-1273"></span></p>
<p>Ho comprato il dvd allora in vendita alla <em>Casa Internazionale delle donne</em> di via della Lungara, un luogo custodito nel cuore di Roma, che difende le conquiste vere della donna, tutt’oggi in grado di rimodulare e ridisegnare il profilo delle nostre battaglie.</p>
<p>Guardai il film tutto d’un fiato, immersa nel primo divano della mia prima casa, assorbendo il senso di quelle immagini mandate in onda da un televisore forse troppo piccolo. E ne rimasi affascinata. Mi colpì in primo luogo il titolo: vogliamo <i>anche</i> le rose. Cosa c’è di più bello, poetico, prezioso, rivendicativo, spiazzante, totalizzante? Già, dal quel film, che analizza la nascita e gli sviluppi del movimento femminista nell&#8217;Italia degli anni &#8217;70 attraverso i diari di tre donne cresciute in ambienti sociali e culturali diversi, imparai che è possibile davvero volere tutto. È possibile, nell’unicità di un movimento in grado di rinnovarsi di fronte al cambiare delle esigenze femminili, rivendicare il lavoro, i diritti, la sessualità, il voto, l’aborto, ma al tempo stesso, il desiderio di casa, famiglia, maternità, legami. Senza per questo contrasti. Senza per questo rinunciare alle rose.</p>
<div id="attachment_1275" class="wp-caption alignnone" style="width: 900px"><img class="size-full wp-image-1275" alt="Da Tutto parla di voi" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/frase.jpg" width="890" height="502" /><p class="wp-caption-text">Da Tutto parla di voi</p></div>
<p>Qualche anno dopo diventai madre e mi sposai (in quest’ordine esatto). Poco tempo prima avevo  fatto i conti con me stessa, azzardando un connubio imperfetto, quello tra maternità e precarietà lavorativa, che diede un risultato perfetto con la nascita di mio figlio. Nel dopo Mattia, il mio lavoro, seppur precario, prese incredibilmente i volo con mille altre opportunità cadute a pioggia sulla tastiera del mio computer. Tornai a fare i conti con me stessa per capire come conciliare i tempi della maternità con quelli del lavoro (precario per di più) Come riuscire a volere ancora tutto? Come non rinunciare anche alle rose?</p>
<div id="attachment_1276" class="wp-caption alignnone" style="width: 970px"><img class="size-full wp-image-1276" alt="Da Tutto parla di voi" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/sogni.jpg" width="960" height="685" /><p class="wp-caption-text">Da Tutto parla di voi</p></div>
<p>Quando mi contattò la produzione di <a href="http://www.tuttoparladite.it/webdoc/" target="_blank">Tutto parla di voi</a>, un&#8217;estensione in rete dell&#8217;ultimo film di Alina Marazzi “Tutto parla di te”, che affronta il tema del maternity blues, non ci pensai due volte. Mi chiesero di aderire al progetto, in quanto blogger di genitoriprecari.it e anche come “narratrice” di maternità precarie per il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mcampitelli/" target="_blank">Fatto Quotidiano. </a></p>
<p><a href="http://www.tuttoparladite.it/webdoc/manuela.php" target="_blank">Decisi subito di metterci la faccia.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho deciso di sposare il progetto,  una sorta di contenitore terapeutico on line per parlare liberamente di maternità e di genitorialità, perché la precarietà lavorativa può diventare esistenziale e in tal senso invadere la vita di una neo mamma. Ho deciso di farlo perché nell’ottica di fare rete,  di raccontare chi sono le mamme d’oggi attraverso la loro stessa voce, di creare spazi di condivisione e quindi, anche, di mutuo aiuto, vedo un legame tra genitoriprecari.it e Tutto parla di voi.</p>
<p>Ho deciso di farlo perché Alina Marazzi ha contribuito a essere quella che sono, e oggi, Vogliamo anche le rose, occupa ancora un posto speciale nella mia cineteca rivisitata.</p>
<div id="attachment_1279" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1279" alt="Da La mia cineteca rivisitata" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/rose-2.jpg" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Da La mia cineteca rivisitata</p></div>
<p>Con grande spirito di adattamento, <span style="text-decoration: line-through;">ha sgomitato </span>si è ritagliato (ehm…) un posto di tutto rispetto tra Vip mio fratello super uomo, Aidi Torna sui Monti e il Natale di Peppa Pig. Nessun passaggio di testimone, ma puro e semplice riposizionamento fisiologico. Un’immagine un po’ evocativa, un po’ simbolica, ma che sicuramente Parla di noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salva un diritto, adotta anche tu un vincitore di concorso Ice</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 10:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti precari]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa mi ha scritto Roberta, mamma di due bambine, laureata, specializzata, innamorata e vincitrice a tutti gli effetti di un concorso pubblico a seguito del quale non è mai stata assunta. La sua storia, e la vicenda dei vincitori non assunti dell’Ice, la trovate nel mio ultimo pezzo per Il Fatto Quotidiano. 
Qui [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-1244" title="foto ice" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/foto-ice.png" alt="" width="280" height="280" />Qualche tempo fa mi ha scritto Roberta, mamma di due bambine, laureata, specializzata, innamorata e vincitrice a tutti gli effetti di un concorso pubblico a seguito del quale non è mai stata assunta. La sua storia, e la vicenda dei vincitori non assunti dell’Ice, la trovate nel mio ultimo pezzo per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/10/roberta-900-giorni-da-mamma-precaria/441291/" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Qui sotto, invece, pubblico un piccolo stralcio della sua lettera e il video contenuto nel blog che Roberta e i suoi “colleghi” mai assunti hanno realizzato per raccontare e denunciare una storia lunga 900 giorni.<span id="more-1243"></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">“Ciao Manuela, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">sono una mamma precaria (in tutti i sensi) e in più condivido con tante altre persone la triste sorte di &#8220;abbandonati dallo Stato&#8221;: siamo i vincitori di concorso non assunti. Nel video raccontiamo la &#8220;storia infelice&#8221; dei vincitori del concorso a 107 posti per l&#8217;ex Istituto del Commercio Estero.<br />
Sono passati più di 900 giorni da quando ci hanno fatto credere di essere abbastanza bravi da poter ambire a un posto di lavoro pubblico &#8220;per merito&#8221;; sono passati più di 900 giorni da quando lo Stato, invece , si è dimenticato di noi.<br />
Contro l&#8217;abbandono del diritto e della legalità, aiutaci anche tu a diffondere la nostra battaglia.<br />
SALVA UN DIRITTO, ADOTTA UN VINCITORE DI CONCORSO ICE.<br />
grazie!” </span></p>
<p><a href="http://comitatoice.blogspot.fr/2012/10/concorso-ice-una-storia-infelice.html" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: small;">http://comitatoice.blogspot.fr/2012/10/concorso-ice-una-storia-infelice.html</span></span></strong></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Mi dispiace Roberta, nonostante le tue qualifiche ti sei ufficialmente guadagnata un posto nella mia rubrica Racconti Precari. In effetti meriteresti qualcosa di più.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2012 16:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Genitoriprecari.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Due è fatto di parole nuove e baci grandi, di frasi lunghe e numeri contati, di grembiuli d’asilo e disegni importanti.


&#160;

Due è una distanza che lentamente va oltre mamma e papà, in una separazione fatta di certezza che suona ogni giorno come una conquista incredibile, perché il valore nuovo che dai alle cose adesso è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Due è fatto di parole nuove e baci grandi, di frasi lunghe e numeri contati, di grembiuli d’asilo e disegni importanti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1260" title="dis a" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/dis-a.jpg" alt="" width="456" height="633" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1261" title="dis b" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/dis-b.jpg" alt="" width="500" height="315" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1250"></span></p>
<p>Due è una distanza che lentamente va oltre mamma e papà, in una separazione fatta di certezza che suona ogni giorno come una conquista incredibile, perché il valore nuovo che dai alle cose adesso è più ampio del cerchio che descrivi con le braccia e inizia a comprende gli amici di scuola, le prime maestre, i giochi da solo, la canzoni nuove.</p>
<p>Due è un alfabeto familiare, dove la M non è di Mamma ma di Mattia e dove la C per te è Casa, ma anche la mezza luna. Due non è più tanto piccolo ma nemmeno così grande.</p>
<p>Due è un passo di danza verso l’autonomia che stiamo ballando insieme, ma poco alla volta e con molta calma. Due è un carattere che definisce giorno per giorno le sue scelte e i suoi desideri, ridefinendo i suoi gusti sulle esperienze. Un carattere che non è mai lo stesso perché altrimenti guai.</p>
<p>Due lo sto scrivendo da qui</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1255" title="neve 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/neve-2.jpg" alt="" width="500" height="338" /></p>
<p> <img class="alignnone size-full wp-image-1263" title="strada 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/strada-2.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>dove tutto ritrova la giusta dimensione</p>
<p><a href="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/camiMatti3-a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1251" title="camiMatti3 a" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/camiMatti3-a.jpg" alt="" width="450" height="193" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/camino-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1252" title="camino 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/camino-2.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<p><a href="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1253" title="fuoco 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/fuoco-2.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p>soprattutto a Natale</p>
<p><a href="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/presepe-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1254" title="presepe 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/presepe-2.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<div id="attachment_1265" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1265" title="albero 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/albero-2.jpg" alt="" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Oggi abbiamo fatto l&#8217;albero&#8230;!!</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_1266" class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><img class="size-full wp-image-1266" title="albero piazza 2" src="http://genitoriprecari.it/wp-content/uploads/2012/12/albero-piazza-2.jpg" alt="" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">&#8230; nel covtile di casa nostva&#8230; ehm..</p></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con un certo di ritardo sulla tabella di marcia, ma in fondo chissenefrega, abbiamo avuto molto da festeggiare.</p>
<p>Tanti auguri Mattia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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